L’arrivo (inaspettato) di Kim (Golden Retriever)

Ad ottobre scorso mi chiama un amico del gruppo dei “canari”, con cui mi incontro durante le passeggiate in spiaggia.

zooplus.it

amico: ciao Fabio

io: oh, ciao

amico: ti chiamavo per chiederti una cosa, hai presente Kim, il golden che ogni tanto incontriamo in spiaggia?

io: si… Che è successo?

amico: la devono dare via, non la possono più tenere. Visto che parli sempre che vorresti prendere un secondo cane… Io e Valeria abbiamo pensato a te… ti può interessare?

io: ho una bimba piccola di 6 mesi, non è il momento più adatto… Mi dispiace…

amico: lo capisco, anche io ho un bimbo piccolo, la prenderei io perché Kim è buonissima, ma ho già tre cani… Vabbè dai ci ho provato, ci vediamo in spiaggia.

Dopo aver chiuso la telefonata mia moglie (a casa in maternità), mi chiama per chiedermi chi era al telefono.

Io: ricordi la golden che ti avevo detto che incontriamo ogni tanto al mare? La devono dare, ma gli ho detto che per noi adesso è impossibile.

Lei: beh si… Però il golden ci è sempre piaciuto…

Io: ti piacerebbe?

Lei: potremmo pensarci..

Ero rimasto basito… Non credevo alle mie orecchie e prima che ci ripensasse ho richiamato l’amico e ho fissato un incontro per parlare col proprietario di Kim e per far conoscere meglio i cani. Dopo qualche ora ci siamo visti in spiaggia e lui mi conferma che per impegni di lavoro e familiari non può più tenerla e che sarebbe partito il giorno dopo (sabato) e sarebbe tornato il martedì e nessuno poteva portarla fuori. Abbiamo fatto giocare i cani insieme e Ariel stranamente ha giocato nel suo territorio con una femmina poco conosciuta senza atteggiamenti aggressivi e dominanti, questo grazie al carattere remissivo di Kim che le si sottometteva senza battere ciglio.

Ho proposto di tenerla qualche giorno in prova per vedere come si comportava Ariel e come Kim si integra a a casa nostra e, dopo aver sentito mia moglie, siamo rimasti d’accordo che la prendevo il sabato prima di pranzo. Il giorno dopo, dopo aver portato Sara in piscina, sono andato a piedi a prendere il cane, anzi siamo, Ariel ed io. Ho pensato che fare due passi con i due cani e rientrare a casa insieme potesse essere il metodo migliore per iniziare la prova di convivenza. Arrivato vicino casa di Kim, il padre del proprietario mi aspettava in strada col cane al guinzaglio, ho preso il guinzaglio e mi sono incamminato verso casa. Ariel inizialmente era molto rigida e non capiva cosa stesse succedendo, poi piano piano si è rilassata e quando siamo rientrati in casa era serena e giocava con la ospite. Di seguito il video dell’arrivo a casa.

Iniziava la prova e per me era importante capire se Kim era adatta per fare agility dog, per questo il giorno stesso l’ho portata al campo per fare una prova con gli ostacoli. Nonostante mi conoscesse da solo 2 ore, in obbedienza è stata bravissima, pendeva dalle mie labbra… E la prova sugli ostacoli è andata benino: era chiaro che Kim non fosse un fulmine ma le piaceva saltare ed entrare nel tubo e, soprattutto… Mi seguiva!!!! Al contrario di Ariel…

Kim dopo il primo allenamento di agility

Il resto del weekend è trascorso tranquillamente e senza conflitti con Ariel, neanche al momento del pasto. Kim si è fatta volere bene da tutti, con la sua dolcezza e la sua calma. È arrivato il martedì, giorno in cui il proprietario avrebbe dovuto riprenderla, di ritorno dal viaggio di lavoro. L’ho chiamato e gli ho detto che il cane stava bene, la prova era andata bene N ma volevo un’altra settimana per decidere definitivamente, un weekend era poco. Lui ha acconsentito e Kim è stata con noi un’altra settimana e ha fatto un’altra lezione di agility dog…

Alla fine della ulteriore settimana di prova ho chiesto a mia moglie: che vogliamo fare? E lei: Kim non esce da questa casa! 🙂 ho sposato una donna più pazza di me… Kim fa parte della famiglia e un’altra avventura inizia… Un paio di anni prima avevamo fatto una prova con un Labrador maschio che dovevano regalare, Tobia, che ci eravamo portati in vacanza in un agriturismo pet-friendly ma aveva problemi di salute e non ci aveva convinto, Kim era nel nostro destino…

Sara, Kim e Ariel nella prima passeggiata
Sara, Kim e Ariel nella prima passeggiata familiare

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